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FUCACOSTE E COCCE PRIATORJE: 1° NOVEMBRE AD ORSARA DI PUGLIA

FUCACOSTE E COCCE PRIATORJE: 1° NOVEMBRE AD ORSARA DI PUGLIA Categoria: Altro
Data: 22/10/2008 ore 00:00:00




AD ORSARA NON ABBIAMO HALLOWEEN: METTETEVELO NELLA ZUCCA


Cari turisti distratti, questo articolo è scritto appositamente per voi , nella speranza che comprendiate finalmente che qui, ad ORSARA DI PUGLIA (FG) ITALIA (sì, Italia, non U.S.A.) il I Novembre non si festeggia nessun Halloween, né lo si è mai festeggiato.

Ritenendo che sia nostro dovere informarvi, allora, su che diamine di festa veniate a vedere tutti mascherati da streghe e mostri vari con il vostro bel: « Dolcetto o scherzetto?» stampato sulle labbra, cominciamo subito col dirvi che queste sceneggiate non sono opportune.
Inoltre, pensando che possa servire forniremo, a seguire, un elenco di differenze tra Halloween e la nostra tradizione.



Iniziamo dal nome che è FUCACOST, di etimologia incerta, non abbiamo infatti una traduzione che renda perfettamente la parola in italiano. Halloween, invece, deriva dall' espressione "Holy evening" (= Notte sacra, dove il termine "sacra" sta per "prodigiosa", "incantata"; dato che si tratta della notte in cui gli spiriti infernali, o comunque malvagi, vagano per le strade delle città degli uomini in tutta libertà).
Il caro Jack o' lantern assomiglia solo per fattezze e materiale alla nostra COCCE PRIATORJE che, in verità, è una zucca lunga (non tonda) svuotata ed intagliata a mo' di testa umana atta ad illuminare il cammino delle ANIME DEI MORTI che il I NOVEMBRE (non il 31 Ottobre, giorno di Halloween) vengono sulla terra per scaldarsi accanto al fuoco acceso in loro onore dai parenti ancora in vita, per cibarsi di ciò che trovano sotto la brace (ovvero patate cotte con la buccia e castagne) e per portare con sè un po' di cenere, simbolo di purificazione per i peccati commessi in vita.
E' anche convinzione comune che, se si pone una bacinella d'acqua davanti all'uscio di casa, stando ben nascosti, si possa vedere il passaggio dei defunti.
Il tutto per rievocare ataviche e pagane ritualità, legate alla fertilità del suolo che vedevano enormi accensioni di fuochi (la cui cenere veniva sparsa nei campi), che vennero associate alla festività d'Ognissanti con l'avvento del Cristianesimo.

Non ci sembra che in tutto ciò si siano nominati: fattucchiere, fantasmi, mostri, spaventapasseri indiavolati e tutto quanto il business commerciale possa propinare speculandoci su. Riguardo ai dolcetti e scherzetti, l'unico dolce (che poi dolce dolce non è) che si possa gustare in quest' occasione è la MUSCETAGLJE (grano tenero bollito e condito con vincotto). Di scherzetti, poi, non se ne parla nemmeno! Infatti, con la morte non si scherza, essa è un fenomeno che l'uomo può solo osservare senza comprenderne il mistero e perciò tace; poiché, anche se ne parlasse, non troverebbe il bandolo della matassa e si sentirebbe ancor più confuso..

Sperando che questo discorso non vi abbia recato offesa, anche se polemico nei toni, confidiamo che voi, cari turisti distratti ora debitamente riportati all'attenzione, veniate a trovarci rispettando i nostri costumi.


(Leonarda Poppa)


Per approfondimenti:
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